Lo scorso 31 marzo si è svolto il seminario “I vaccini, le campagne vaccinali e i loro oppositori: storie di coraggio e di paura” (link) organizzato dall’Università Europea di Roma (UER). L’incontro aveva l’obiettivo di approfondire alcune rilevanti tematiche legate ai vaccini e alle modalità comunicative delle campagne vaccinali, con particolare riferimento agli aspetti psicologici, quali bias cognitivi ed euristiche di ragionamento del profilo psicologico degli oppositori, evidenziando il ruolo dell’informazione e della paura nell’orientare il comportamento degli oppositori; come pure è stata evidenziata l’integrazione tra scienza, etica e comportamento.

Il Prof. P. Alberto Carrara, LC, titolare dell’insegnamento di Neuroetica presso la stessa Facoltà di Psicologia della UER, Membro della Pontificia Accademia per la Vita e Professore della Facoltà di Filosofia dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, ha impartito la conferenza dal titolo “Comunicazione ed Etica in tempo di Covid“.

Uno dei nuclei della relazione è stato cercare di far comprendere che cosa sia la scienza empirica e come realmente funzioni il suo metodo. Il Prof. Carrara ha citato il recente articolo del Direttore della Specola Vaticana Padre Guy Consolmagno, SJ apparso sulla Civiltà Cattolica dal titolo “Covid, fede e fallibilità della scienza” (link).

“In fin dei conti, sia coloro che esaltano la scienza sia coloro che la disprezzano inseguono la certezza in un universo incerto. Li anima un’intolleranza nei confronti degli errori quasi calvinista: essi vorrebbero un modno fatto di distinzioni nette tra bianco e nero, dove la possibilità di sbagliare non è contemplata” (Guy Consolmagno)

“Nella scienza, l’insuccesso non è un’opzione, ma un requisito”.

“La scienza non è incompleta solo a volte, lo è sempre, per sua stessa natura”.

“La scienza ha il compito di rendersi obsoleta”.

La “radice” profonda del fenomeno è l’aver, in parte, abdicato alla cultura umanistica (storica-filosofica) che ha come effetto: sia l’incapacità di interrogarsi criticamente, che la povertà di tempo per ragionare, come pure l’assenza di interdisciplinarietà.

Di seguito le slides in formato PDF utilizzate: