Osservatore Romano: Enigma da rispettare. La NeuroEtica

Sull’Osservatore Romano del 18 novembre 2021, un approfondimento sulla Neuro-Etica.

Quasi vent’anni fa la rivista «Scientific American» titolava “Cervelli migliori. Come le neuroscienze ti potenzieranno” (2003). A cosa facevano riferimento gli autori? Una lista di prospettive di intervento farmacologico e tecnologico sul nostro sistema nervoso, in particolare, sul nostro cervello iniziavano a divenire realtà a quell’epoca: sistemi non invasivi di stimolazione magnetica invocati per sconfiggere la depressione, oppure per aumentare le capacità di memoria e per sopportare meglio la stanchezza; farmaci in grado di migliorare la nostra attenzione; scanner cerebrali in grado di distinguere se i nostri pensieri corrispondano o meno alla realtà; infine, test genetici per predire l’insorgenza di certe patologie psichiatriche.

La cinematografia contemporanea è piena di esempi di questa volontà di migliorarci e di perfezionarci che da sempre ci ha caratterizzato come homo sapiens: quanti non hanno visto il film Lucy, interpretato dall’attrice Scarlett Johansson, oppure Transcendence con Johnny Depp, o ancora le serie Netflix Altered Carbon e Amazon Prime Upload?

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