Riproduco di seguito il messaggio inviato il 22 dicembre a tutti i membri del GdN, Gruppo di Neurobioetica.

Cari membri del Gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN), cari amici,

con questa Newsletter concludiamo l’anno 2021, un periodo ricco di intense attività culturali, di ricerca e di importanti pubblicazioni.

Ricordo semplicemente, per quanto concerne gli eventi e i programmi di formazione: la seconda parte del secondo anno dedicato alle sfide dell’intelligenza artificiale (algor-etica) 2020/2021 (gennaio-giugno 2021); l’inizio del percorso 2021/2022 dedicato alle neurotecnologie (settembre-dicembre 2021) e il corso estivo di luglio dedicato alla riflessione interdisciplinare sulla coscienza.

Per quanto riguarda le pubblicazioni, ricordo: il volume “Neurobioetica e Transumanismo” (Editori Riuniti, settembre 2021, link), frutto del nostro primo corso di perfezionamento 2017/2018 dedicato ad una lettura critica dell’idea del “trapianto di testa” (o anastomosi cefalo-somatica) e il libro “Bioethics & Consciousness” (Cambridge Scholars, September 2021, link).

Volume 2021

La scorsa settimana è uscito il mio volume “L’emergentismo composizionale o nidificato di Walter Glannon come paradigma antropologico nella riflessione neuroetica contemporanea” (Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, link): L’argomento centrale di questo lavoro di dissertazione dottorale in Filosofia è prettamente antropologico: si connota quale vero e proprio scavo, calato nel concreto dell’opera di un filosofo contemporaneo di matrice anglosassone – Walter Glannon –, analizzandone quella difficillima inquisitio che è il carattere “anfibio” dell’essere umano. All’interno del dibattito filosofico, bioetico e neuroetico, Walter Glannon, classe 1954, si è distinto per le sue pubblicazioni e per il suo dominio degli argomenti neuroscientifici. La sua opera costituisce nella sua unità una sorta di sintesi antropologica, non certo definitiva, un modello e stile di compendio, del cammino di riflessione di un filosofo contemporaneo che si interfaccia con professionalità e sforzo nel necessario dialogo interdisciplinare con le più sofisticate e attuali neuro-tecnologie. Attraverso le tre parti di questa tesi, il lettore verrà introdotto e guidato nel contesto neuroetico odierno, nella particolare interpretazione del rapporto mente-corpo che Walter Glannon elabora e, infine, comprenderà i nuclei critici di tale visione e incontrerà delle possibili vie per risolvere il vicolo cieco antropologico che connota l’odierna filosofia della mente.

Volume 2021

Ieri, la Routledge ha annunciato l’uscita per il 2022 del nostro volume “Enhancement Fit for Humanity. Perspectives on Emerging Technologies” (link): This book explores what constitutes an enhancement fit for humanity in the age of nanotechnologies, biotechnologies, information technologies, and technologies related to the cognitive sciences. It considers the influence of emergent technology upon our understanding of human nature and the impact on future generations. Drawing on the Catholic tradition, in particular, the book gathers international contributions from scientific, philosophical, legal, and religious perspectives. Together they offer a positive step in an ongoing dialogue regarding the promises and perils of emergent technology for man’s integral human development.

Questo volume è il frutto del corso estivo del 2017 dedicato alla tematica organizzato dalla Facoltà di Bioetica e dal GdN.

Prima di Natale, cioè nei prossimi tre giorni, verranno ultimati due ulteriori volumi: G. Salatiello – A. Carrara (a cura di), Neurobioetica e differenza sessuale (contenente 10 capitoli di dieci membri e collaboratori del sottogruppo Neurobioetica e differenza sessuale coordinato dalla Prof.ssa Salatiello) e A. Carrara – E. Barboni, Anneliese Alma Pontius a cent’anni dalla nascita. Una neuroetica al femminile (estensione dell’articolo pubblicato sull’ultimo numero di L’Altro, Rivista della Società Italiana Formazione in Psichiatria, link).

Anneliese Alma Pontius con il marito

Su quest’ultimo argomento, sottolineo per l’importanza del modello medico-clinico di neuroetica che il GdN ha da sempre assunto in forma prima implicita e ora esplicitamente, il mio scritto pubblicato sulla Rivista BRAIN di dicembre 2021 del BR (Brain Research) Fondazione onlus: Una neuropsichiatra molto attuale: Anneliese Pontius a cent’anni dalla nascita. Storia e incredibili gesta di chi ha inventato la “neuroetica” (link).

Per quanto concerne il nostro ultimo seminario del 17 dicembre, la video registrazione è già disponibile (link). Ringrazio il Prof. Marco Iosa, Professore Associato presso il Dipartimento di Psicologia – Università Sapienza di Roma, Responsabile SmArt Lab – Laboratory for the Study of Mind and Action in Rehabilitation Technologies dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia per l’ottima presentazione, la chiarezza e gli stimoli di riflessioni che ci ha comunicato. Attendiamo con gioia di poter visitare le strutture del Santa Lucia a gennaio e di poter ascoltare la dott.ssa Mattia in un seminario ad hoc sulle interfacce cervello-macchina.

Recupereremo a gennaio l’evento di novembre dedicato alle neurotecnologie che si applicano nel nostro laboratorio di neuroscienze cliniche dell’Università Europea di Roma.

Auguro a voi e ai vostri cari una serena preparazione al Natale, un periodo di riposo ricco in affetti e relazioni significative.

In allegato, di seguito, la Newsletter del nostro Ateneo.

Dio vi benedica! Cordiali saluti,

Prof. P. Alberto Carrara, L.C.

Coordinatore del GdN