L’analisi di Carrara alla Summer School dedicata al rapporto uomo-ai di PriorItalia e UPRAv

Ieri ha preso il ‘via’ la tre giorni
della Summer School “La sfida umana nell’epoca della trasformazione
digitale” presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum a Roma. Promossa e
voluta da PriorItalia e dall’Istituto di Studi Superiori della Donna (ISSD)
dell’APRA, questa prestigiosa scuola si prefigge di “approfondire
l’impatto dei paradigmi tecnologici e di meglio comprenderne la sfida
umana” (
comunicato stampa).

Ieri mattina il Prof. P. Alberto
Carrara, L.C., Membro della Pontifica Accademia per la Vita (Chair of the
Neuroscience/Neuroethics Project and member of the A.I. Working Group),
Direttore del Gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN) e Fellow della Cattedra
UNESCO in Bioetica e Diritti Umani, è intervenuto, con una relazione sul
“rapporto fra capitale umano ed intelligenza artificiale”. 
Il Prof. Carrara ha sviluppato tre
punti:



(1) una nuova era: quella della
cosiddetta Quarta Rivoluzione industriale (intelligenza artificiale, Big Data,
robotica, neuroscienze, biotecnologie, nanotecnologie, genetica
molecolare,…);





(2); l’ “A.I. MEDICINE”: il
paradigma integrativo ed inclusivo dell’intelligenza artificiale in ambito
medico-sanitario, in particolare nel settore neuro-riabilitativo di ibridazione
uomo-macchina-I.A.;






(3) una “ricetta” per uno
sviluppo digitale globale che tenga conto della centralità non solo della
persona umana, ma di tutto l’uomo e di tutti gli uomini.