Ieri alle 17:10 nel Master in Scienza e Fede il prof. P. Alberto Carrara, L.C., docente di Antropologia filosofica e Neuroetica, Coordinatore del Gruppo di ricerca in Neurobioetica (GdN) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma ha approfondirò l’antica e sempre nuova questione del libero arbitrio tra neuroscienze e filosofia cercando di rispondere a domande quali: siamo davvero liberi? cos’è la libertà? è una mera illusione frutto del nostro organo cerebrale? che rapporto ha con il nostro cervello? e quanto siamo condizionati?

Il
pensiero contemporaneo sul libero arbitrio e sulla volontà libera viene
integrato ed arricchito dal professor Carrara grazie all’affascinante e crescente settore
delle neuroscienze. L’autore abbozza una “neurobioetica del libero arbitrio”
che dalla problematicità del concetto muove illustrando una multidimensionalità
antropologica insita nella persona umana. Sono stati chiariti i concetti di
neuroscienza, neuroetica per presentare un esperimento mentale ed illustrare la
realtà della volontà libera e della correlativa responsabilità personale. La
prospettiva antropologica emergente viene è stata integrata sia con gli aspetti
neuroscientifici di ricerca, come di esempi derivanti dalla prassi clinica
neurologica. Il modello teoretico-pratico che risulterà è decisamente
anti-riduzionistico e potrà costituire la base, il “ponte”, per una migliore,
integrata ed integrativa, prospettiva sulla persona umana sana e malata. Scopri ulteriori approfondimenti cliccando
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