di Alberto Carrara, L.C.
Coordinatore
del Gruppo di Neurobioetica (GdN)
Venerdì 16 settembre, presso l’aula
Master dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum a Roma si è svolto
il primo incontro dell’ottavo anno di attività di ricerca del 
Gruppo di Neurobioetica (GdN). La sessione, che ha visto la
partecipazione in sede di 12 membri, ha avuto carattere organizzativo e di
programmazione; è stato delineato il “filo rosso” della nostra attività di
ricerca e di pubblicazione per quest’anno: i 15 anni dalla “nascita”
canonica della neuroetica (2002-2017)
Nonostante il concetto “neuroetica
(neuro-ethics) fosse già
ventilato in diversi ambiti del sapere sin dal 1973, la “paternità” del
neologismo viene attribuita storicamente alla prima definizione “canonica”
risalente al maggio 2002. In questa data, a San Francisco (USA), si tenne il
primo congresso mondiale di esperti intitolato: “Neuroethics: mapping the field”.
In tale contesto, William Safire, politologo del New York Times, suggerì
la seguente definizione contemporanea di neuroetica definendola:
quella parte della bioetica che si interessa di stabilire ciò che è lecito,
cioè, ciò che si può fare, rispetto alla terapia e al miglioramento delle
funzioni cerebrali, così come si interessa di valutare le diverse forme di
interventi e manipolazioni, spesso preoccupanti, compiuti sul cervello umano [1]. Il termine “neurobioetica” (neurobioethics), che invece vuol
sottolineare la centralità della persona umana in ambito di ricerca
neuroscientifica, è stato coniato ed utilizzato per la prima volta nel 2005 dal
neuroscienziato James Giordano.
Attorno a questo anniversario,
ruoteranno i principali eventi del GdN di questo ottavo anno: dalla settimana
mondiale del cervello (la BAW o 
Brain
Awareness Week
 2017), all’evento celebrativo del 13 maggio 2017, alle
lezioni del corso di Elementi di Neurobioetica (primo semestre 2016-2017,
Master Scienza e Fede, Facoltà di Filosofia, APRA), sino ai seminari ad hoc su
diversi aspetti, da quelli più teoretici, a quelli più pratici, della
neurobioetica. 

La parallela attività di ricerca mirerà
alla produzione di un primo volume di una possibile collana sulla
neurobioetica a livello italiano. 
Dal 14 al 16 novembre 2016, la Cattedra
UNESCO in Bioetica e Diritti Umani (di cui il GdN è uno dei gruppi di ricerca)
ha organizzato a Houston il 
5° Workshop Internazionale sulla Neurogenomica.
[1] Cf. W. Safire, «Visions for a new field of “neuroethics”»,
in: S. Marcus (ed.), Neuroethics: Mapping the Field. Conference
Proceedings, Dana Press, New York 2002, 3-9.