Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (Roma)
Inizia oggi pomeriggio, presso l’Ateneo
Pontificio
Regina Apostolorum di Roma, il corso semestrale Elementi di neurobioetica diretto dal Prof. P. Alberto
Carrara
, LC, docente di Antropologia filosofica e Neuroetica, Coordinatore del Gruppo di Neurobioetica (GdN) e Fellow della Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani
Anche quest’anno il corso vedrà la partecipazione di importanti e autorevoli collaboratori,
specialisti nei settori delle neuroscienze,
psichiatria, filosofia, diritto, economia, estetica.
Il corso si svolgerà tutti i
giovedì pomeriggio del primo semestre 2016-2017 dalle 15.30 alle 17.15 (aula
Magna, Ateneo Regina Apostolorum,
Roma)
e si colloca all’interno del
programma del
Master in Scienza e Fede che quest’anno offre la sua quindicesima edizione.
Ecco una breve
descrizione degli argomenti che verranno trattati nel corso di Elementi di Neurobioetica
 (ISFO1004). Il rapporto tra scienza e fede è un tema con cui ci si
confronta sempre più spesso: da una parte, gli incessanti sviluppi della
scienza e della tecnica suscitano nuove ed urgenti questioni etiche ed
antropologiche; dall’altra, ci troviamo di fronte al cosiddetto pluralismo
culturale e religioso, che suscita il bisogno di proporre punti d’incontro
verso il dialogo e la comune ricerca della verità. 
Le
tematiche di neurobioetica spazieranno all’inizio, da un’ampia introduzione, al contesto dell’epoca neurocentrica in cui viviamo, sino ai temi e problemi della neurobioetica. 

Successivamente, dopo un “viaggio” diacronico che coprirà i punti e snodi più salienti della narrativa storica sulle neuroscienze dall’antichità ad oggi, ci si concentrerà sulle metodiche e strumenti delle neuroscienze, sino a toccare diversi casi clinici emblematici. 

Emergerà e verrà presentato un modello antropologico bio(neuro)-psico-socio-culturale di stampo non-riduzionistico e non-meccanicistico che integrerà le due modalità di regolazione bottom-up e top-down cervello-corpo-mente-ambiente in uno schema di causalità circolare e non mono-direzionale (bottom-up tipica del neuroriduzionismo odierno).

Seguirà una narrativa sulla neuroetica (o neurobioetica) stessa, le sue definizioni, alcuni dei suoi più autorevoli autori e autrici e la presentazione di alcuni modelli di neurobioetica. 
In lezioni sequenziali e, per così dire, modulari, saranno presentate alcune delle più significative aree di sviluppo della neurobioetica:

Neurobioetica della coscienza umana: dalle basi
neurobiologiche, dalla clinica e dalla diagnostica per immagini, alla
stratificazione della coscienza nella persona umana
Neurobioetica della libertà: libero arbitrio,
comportamento morale e responsabilità personale dinnanzi alle neuroscienze
Neurobioetica del “trascendente”: neuroteologia e neuromistica,
spiritualità e cervello umano
Neurobioetica della memoria
Trans e post-umanismo
Neurobioetica della differenza sessuale
Neurobioetica delle dipendenze: il sistema della
gratificazione, le sue alterazioni, le diverse dipendenze (droghe, gioco
d’azzardo, sesso, pornografia, etc.)
La “ricostruzione cognitiva” o Cognitive
Reconstructuring
Il DPTS o Disturbo Post-Traumatico da Stress:
prospettive e limiti
La Neurobioetica dell’arte: la neuroestetica
La neurobiologia dell’attaccamento
La Neurobioetica dell’economia: la neuroeconomia e il
neuromarketing
La Neurobioetica del diritto: il neurodiritto
La Neurobioetica della leadership: la neuroleadership

Conclusione: per
un’antropologia realista delle neurobioetica
.